Il regno dimenticato. Israele e le origini nascoste della Bibbia 

di Israel Finkelstein, Carocci
recensione di Hulda Brawer Liberanome 

Israel Finkelstein, professore di Archeologia all’Università di Tel Aviv, è anche autore di altri libri che trattano la storia antica del nostro popolo nella sua Terra. L’autore ha dedicato numerose stagioni di scavo alla ricerca di prove scientifiche della presenza delle tribù del Nord durata circa tre secoli, dal 1130 al 730 a.e.v. e il periodo del regno di alcune casate, per appena due secoli, fino alla sconfitta e all’esilio di gruppi intellettuali, degli amministratori e dei governanti dello Stato per mano dell’Impero assiro. Si tratta di scavi avvenuti soprattutto negli altopiani e nelle vallate del Nord di Israele che, secondo l’autore hanno permesso

di delineare, sia pure a grandi linee, la storia del regno di Israele […] perché l’archeologia illumina sotto una luce nuova una storia raccontata in modo inadeguato, ideologicamente manipolata dalla Bibbia per rispondere agli interessi di Giuda, dopo la scomparsa del regno del Nord […]. Si trattava di zone di agricoltura ricca e estesa per la produzione di olio di oliva nelle zone collinari e del grano soprattutto nella vallata di Yzre’el  (dall’Epilogo).

I periodi di relativa indipendenza delle tribù del Nord (ma anche della Giudea più a sud) dipendevano dalla protezione di uno dei due imperi, inizialmente dall’Egitto per un periodo abbastanza lungo, e poi dai governanti di Damasco. Solo durante certi periodi di relativa debolezza o disinteresse da parte di questi imperi, le tribù del Nord potevano realizzare il piano di una certa espansione territoriale, soprattutto a est e oltre il fiume Giordano e a ovest verso le coste del Mediterraneo. In più di un senso questa situazione è caratteristica non solo della storia antica e non solo delle tribù del Nord e della Giudea, ma anche dei periodi successive, e fino ad oggi, cioè continua la dipendenza di queste zone dalle maggiori potenze, attive e con molti interessi in Medio Oriente.

Finkelstein sottolinea infatti che solo l’appoggio di uno dei maggiori imperi dell’epoca avrebbe permesso la nascita del Regno del Nord nel X secolo a.e.v., e che solo allora quel Regno 

ha potuto consolidare la propria posizione come un’importante potenza regionale. Riferendosi non solo al periodo della formazione delle tribù del Nord ma anche a racconti biblici, Finkelstein rileva che le ricerche archeologiche non sempre vanno d’accordo con testi molto più noti della Bibbia, e invita a rileggerli tenendo presente che sono stati scritti per lo più a Gerusalemme da studiosi della tribù di Giuda, con solo alcuni riferimenti alle tribù del Nord . 

L’identificazione delle poche parti scritte molto probabilmente dagli stessi esuli israeliti arrivati dopo la distruzione del Regno del Nord, è frutto delle ricerche degli esperti in materia. In altre parole, Finkelstein suggerisce di leggere la storia delle tribù del Nord tenendo presente anche i risultati degli importanti scavi archeologici, in grado di arricchire la nostra conoscenza. L’Autore fornisce anche una ricca bibliografia. 

Ho letto la ricerca di Finkelstein con molto interesse. È un autore che ha pubblicato altri resoconti di ricerche archeologiche eseguite sempre in Israele e, come lui stesso indica nella sua bibliografia, non è certo il primo o l’unico che ha studiato insieme al racconto biblico anche altre fonti contemporanee, compresi i risultati di altre ricerche archeologiche.

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